lunedì 15 febbraio 2010

L'abominevole furgone delle nevi - Il principio di conservazione dell'energia

La legge di conservazione dell'energia è la più importante delle leggi di conservazione note in fisica. Nella sua forma più intuitiva questa legge afferma che, sebbene possa essere trasformata e convertita da una forma all'altra, la quantità totale di energia di un sistema isolato è una costante, ovvero il suo valore totale si mantiene immutato al passare del tempo.

Notte del 13 febbraio 2010 – Molise – provincia di Campobasso, luogo indefinito.ore 1:47
Cristian : “ragazzi, ma come mai qui non esce più aria calda? Comincia a fare un pò troppo freddo”
- silenzio –


ore 2:03
Cristian : “sto furgone lo sento strano...sta salendo troppo la temperatura...uagliù, l’avete controllata l’acqua?”
Nik : “si si, stai sciolto...”
- silenzio -


ore 2:25 – area di sosta improvvisata, luogo indefinito tra Campobasso e Benevento :

Felix : “Cri, accendi il motore e io verso l’acqua!”
Nik : “weee, l’acqua sta cadendo dal radiatore! Come la versi, viene giù tutta!”
Marz : “Azz!”
Cristian : “Però la temperatura sta scendendo un pò...ora siamo a 90 gradi!”
Max : “Esattamente...:) “
Katja : “abbiamo altre 6 bottiglie di scorta...e da qui a Salerno è quasi tutta discesa!...ce la possiamo fare!”

ore 6:25 – area di servizio Salerno Ovest :
Nik (rivolto a Max che mangia un pacchetto di Fonzie) : “Cos’è, un nuovo colpo della banda dell’Autogrill?”
Max : “No, stavolta ho pagato...sfidare 2 volte la sorte in una sola notte sarebbe troppo”


In meccanica, la formula per la conservazione dell'energia può essere così riassunta: U+T=Lnc
in cui la somma dell’energia potenziale (U) e dell’ energia cinetica (T) è uguale al lavoro (L) compiuto dalle forze non conservative (cioè forze il cui valore dipende solo dai punti di partenza e arrivo e non dal percorso compiuto).

Un furgone con 6 passeggeri parcheggiato tra le nevi del Sannio nella notte più fredda dell’anno, può essere considerato come un sistema soltanto parzialmente isolato.

venerdì 5 febbraio 2010

La geometria del tempo - profondo inverno 2010

Lieve, di nero esplode l’inverno ingoierà anche noi
Come puntare in alto e poi ammettere di aver perduto
Lieve, profeti disarmati, stretti in libera sorte
satelliti in rovina, come padri, dal cielo in veglia su di noi.

Lieve di bianco cade la neve ed io non tremo più

lieve, un giorno o un secolo, ma dove sono i miei vent’anni
La geometria del tempo e noi sognando un punto di inversione.

Ma un giorno che non sai,
in un silenzio all’improvviso
tu ti ricorderai, di una vigilia di Natale
e lontano nel tempo che ormai è perduto
vedrai che non è niente, dimentica chè non è niente, dimentica…

Nell’opera di Liebscher - “La geometria del tempo” - la teoria della relatività e la geometria elementare, scienze apparentemente lontane, trovano per la prima volta un plausibile punto di contatto.
Nell’osservare l’evoluzione del moto rispetto al tempo c’è da restare stupefatti : la teoria della relatività diventa geometria, e la geometria trova fenomeni corrispondenti nella fisica.
,

martedì 1 dicembre 2009

IL MOTO CIRCOLARE - brevi riflessioni sul MEI 2009

Il moto circolare è uno dei moti semplici studiati dalla cinematica, e consiste nel movimento di un punto materiale lungo una circonferenza.



Il concetto di "eterno ritorno dell'uguale" (circolarità degli eventi) è elemento fondante di alcune rilevanti scuole di pensiero del passato (ad esempio gli stoici) nonchè uno dei capisaldi della filosofia di Friedrich Nietzsche che si spinse fino all'assunto secondo il quale "In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte", affermando pertanto che la nostra stessa vita sarebbe un continuo ed infinito ripetersi di azioni, pensieri ed emozioni già vissute in precedenza.

Da 9 anni ormai dedico l'ultimo fine settimana di novembre ad una gita fuori porta a Faenza, lì dove si celebra storicamente il MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, ultimo fiero baluardo di un settore in costante e sistematico smantellamento.

Trovo che il MEI, a parte l'infinita e confusa miriade di premiazioni e riconoscimenti autoreferenziali, l'esplicita vacuità di alcuni degli incontri/conferenza ed i deflagranti sbalzi di temperatura a cui ti costringe (30 gradi nel padiglione e 0 gradi appena fuori, con avvento di influenza in automatico nei giorni successivi), abbia indubbiamente una serie di aspetti rilevanti e positivi soprattutto nel rendersi "bussola" per tutti coloro che cercano di capirci qualcosa sul come, dove, con chi e perchè muoversi nel mondo della musica italiana in un'epoca come questa.

9 anni al MEI, 9 anni che continuo ad interrogarmi su 2 grandi misteri che non riesco ancora a decifrare :

1. Perchè il "Tagliere di salumi con piadina e squacquerone" dello Chalet dello Sport non viene esportato con decreto ministeriale in tutti i ristoranti d'italia?

2. Perchè centinaia di band si ostinano ogni anno ad accettare senza remore (anzi, quasi sempre a chiedere con insistenza !) di suonare gratis al MEI in concerti contemporanei su 4 padiglioni pur sapendo di esibirsi, quando gli va bene di fronte a nessuno che sia interessato alla loro musica e quando gli va male di fronte a nessuno?

Per rappresentare con esattezza il moto circolare è sufficiente rielaborare le equazioni del moto rettilineo (nel quale il punto si muove lungo una traiettoria retta ) utilizzando termini "angolari" e quindi considerando che la retta si è in pratica curvata per trasformarsi in una circonferenza. Banalmente si ottiene che X^2 + Y^2 = R^2